Fiorentini: gli ingredienti di un’impresa in crescita

Year: 2026

Nel 2024 Fiorentini ha rilasciato il suo primo bilancio di sostenibilità, che affronta temi legati all’uso responsabile delle risorse secondo un approccio di economia circolare, alla gestione dei rapporti con i diversi stakeholder e alla buona governance, corroborata dall’adozione di un codice etico condiviso con i fornitori.

Nel 2024 Fiorentini ha rilasciato il suo primo bilancio di sostenibilità, che affronta temi legati all’uso responsabile delle risorse secondo un approccio di economia circolare, alla gestione dei rapporti con i diversi stakeholder e alla buona governance, corroborata dall’adozione di un codice etico condiviso con i fornitori.

 

Storia dell’azienda

Fiorentini Alimentari è un’impresa italiana fondata nel 1918 a Torino, quando Leonildo Fiorentini aprì una bottega alimentare nel centro cittadino. Negli anni Quaranta il figlio Vittorio sviluppò l’attività introducendo prodotti di importazione allora poco conosciuti, tra cui spezie, couscous, salse e frutti esotici. A partire dagli anni Settanta, con l’ingresso di Roberto Fiorentini, l’azienda avviò il passaggio dalla vendita al dettaglio al commercio all’ingrosso, ampliando la gamma dei prodotti commercializzati. 

Nel 2002, a seguito dell’acquisizione di Birko S.r.l., Fiorentini ha avviato la produzione diretta di alimenti biologici e salutistici, specializzandosi in gallette e snack. In questa fase l’azienda ha introdotto sul mercato europeo le gallette di mais soffiato, sviluppando una gamma di prodotti senza glutine, dolci e salati destinata alla distribuzione italiana ed estera, anche a marchio privato.

Nel corso degli anni Dieci del Duemila, Fiorentini ha investito in comunicazione e capacità produttiva, realizzando un nuovo stabilimento, a Trofarello, operativo dal 2019. A questo sono seguite l’apertura dell’e-commerce nel 2021, il rilancio del punto vendita storico di Torino tra il 2022 e il 2023, con il lancio di una linea dedicata al burro di arachidi, e nel 2024 l’avvio di un ulteriore progetto di ampliamento del sito produttivo di Trofarello.

 

Numeri

  • Fondazione: 1918

  • Forma giuridica: Società per Azioni

  • Numero di dipendenti: 49 (2024)

  • Ricavi delle vendite: 120 milioni di euro (2024)

  • EBITDA: 12,92 milioni di euro (2023)

 

Sfida

Fiorentini individua come principale area di attenzione la gestione della crescita industriale in coerenza con gli obiettivi di tutela dell’ambiente, delle persone e del territorio. Operando in un settore ad alta intensità energetica e fortemente dipendente dalle risorse naturali, l’azienda è chiamata a ridurre progressivamente i propri impatti su clima, consumi energetici, packaging e uso delle materie prime, mantenendo al contempo standard adeguati di qualità, sicurezza alimentare e accessibilità dei prodotti.

In questo contesto, la sostenibilità è intesa come un percorso di maturazione organizzativa: quello che in passato è stato un approccio spontaneo, guidato da valori familiari e culturali, viene oggi trasformato in un sistema strutturato, misurabile e integrato nelle decisioni strategiche. Rendicontare, definire obiettivi chiari e coinvolgere stakeholder e filiera diventa così uno strumento per rafforzare la solidità dell’impresa nel lungo periodo, orientando le scelte quotidiane verso una crescita responsabile e duratura.

 

Report di sostenibilità

Il Rapporto di Sostenibilità 2024 di Fiorentini si compone di 74 pagine ed è stato redatto in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) nella versione di luglio 2023. 

Il documento, che non è stato sottoposto a revisione esterna, individua sette categorie di stakeholder: clienti, fornitori, lavoratori, consumatori finali, comunità locali, istituzioni ed enti di certificazione, coinvolti attraverso un processo di stakeholder engagement basato sullo standard internazionale AA1000SES. Per ciascun gruppo l’azienda ha identificato i principali rappresentanti e condotto uno stakeholder engagement indiretto, attraverso analisi documentale e reportistica. Inoltre, verso i principali clienti e fornitori (sia italiani sia esteri), è stato effettuato uno stakeholder engagement diretto mediante la somministrazione di un questionario anonimo in formato elettronico.

Nel bilancio, Fiorentini indica di aver adottato una materialità doppia, integrando materialità d’impatto (impatti ambientali e sociali su persone e pianeta) e materialità finanziaria (rischi e opportunità per la performance economica). La materialità è stata costruita attraverso un processo strutturato in cinque fasi, coerente con gli ESRS:

  1. analisi del contesto;
  2. valutazione preliminare di impatti, rischi e opportunità;
  3. scoring quantitativo;
  4. definizione della soglia di rilevanza;
  5. aggregazione dei risultati.

L’identificazione dei temi materiali, per quanto metodologicamente allineata agli ESRS, risulta guidata prevalentemente dal top management, con un coinvolgimento degli stakeholder soprattutto a valle del processo. La materialità è presentata più come elenco strutturato di temi ESRS, che come classica “matrice grafica” bidimensionale. I 15 temi materiali individuati sono elencati nella tabella successiva.

 

TEMATICA MATERIALE 

1

Adattamento ai cambiamenti climaticiESRS E1

2

EnergiaESRS E1

3

Inquinamento dell’ariaESRS E2

4

AcqueESRS E3

5

Biodiversità ed ecosistemiESRS E4

6  

Afflussi di risorse, compreso l’uso delle risorseESRS E5

7

Deflussi di risorse connessi ai prodotti e serviziESRS E5

8

Parità di trattamento e di opportunità per tuttiESRS S1

9

Condizioni di lavoroESRS S1

10  

Diritti economici, sociali e culturali delle comunitàESRS S3

11

Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finaliESRS S4

12

Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finaliESRS S4

13

Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finaliESRS S4

14

Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamentoESRS G1

15

Cultura d’impresaESRS G1

 

 

Fiorentini monitora le proprie performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG) attraverso una serie di indicatori chiave (KPI), prevalentemente quantitativi e coerenti con gli standard ESRS, che evidenziano i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità e futuri target da raggiungere nel triennio successivo.

Sul piano ambientale, i KPI di Fiorentini si concentrano sul consumo energetico, sulle emissioni di gas a effetto serra e sull’uso delle risorse. L’azienda monitora il mix energetico, evidenziando una quota significativa di energia proveniente da fonti rinnovabili, e misura le emissioni di CO₂ Scope 1 e 2 attraverso indicatori di intensità rapportati ai ricavi. Particolare attenzione è dedicata all’economia circolare, con il recupero del 100% degli scarti alimentari e il monitoraggio dei flussi di materiali in entrata e in uscita. Tra i KPI rilevanti rientrano inoltre l’utilizzo di plastica negli imballaggi e la gestione della risorsa idrica lungo il processo produttivo. 

In ambito sociale, i KPI sono orientati alla tutela e allo sviluppo delle persone, sia all’interno dell’organizzazione sia nel rapporto con il territorio e i consumatori. Fiorentini rileva il numero di dipendenti, il turnover, le ore di formazione e gli indicatori di salute e sicurezza, con l’obiettivo di mantenere zero infortuni. Ulteriori indicatori riguardano la parità di genere e l’equità retributiva, misurate attraverso il gender pay gap, oltre ai benefit di welfare e alla stabilità contrattuale. Sono inoltre tracciate le iniziative a sostegno delle comunità locali e volte a garantire elevati standard di sicurezza e qualità per i consumatori. 

Dal punto di vista della governance, gli indicatori adottati riguardano la composizione e la diversità di genere degli organi di amministrazione, l’assenza di casi di corruzione, il rispetto delle tempistiche di pagamento ai fornitori e l’adozione di codici di condotta e sistemi di qualifica basati anche su criteri ESG. Un ulteriore ambito di monitoraggio riguarda l’integrazione progressiva degli obiettivi di sostenibilità nei processi decisionali e, in prospettiva, nei sistemi di valutazione delle performance manageriali, a testimonianza di una governance orientata al lungo periodo.