Risultati della survey sull’adozione del report di sostenibilità nella Città metropolitana di Milano
È stata condotta l’analisi di 24 codici ATECO per la Città metropolitana di Milano. Per ogni codice sono state prese in esame le prime cento imprese non quotate (se applicabile).
È stata condotta l’analisi di 24 codici ATECO per la Città metropolitana di Milano. Per ogni codice sono state prese in esame le prime cento imprese non quotate (se applicabile).
Risultati
Di seguito si riportano i principali risultati (Grafico 1):
- Codici ATECO analizzati in provincia di Milano: 24 su 99 totali
- Società analizzate: 2285
- con report di sostenibilità: 106 (4,6% del totale)
- con report di sostenibilità di gruppo: 187 (8,2% del totale)

Rilevanza della dimensione dell’impresa
Di seguito si riporta la stratificazione del campione per fascia dimensionale (Ricavi d’esercizio di Bilancio), illustrata nel Grafico 2.
- Società totali (2285):
- <2 milioni: 10%
- tra 2-10 milioni: 24%
- tra 10-50 milioni: 39%
- >50 milioni: 26%
- Società con report di sostenibilità:
- <2 milioni: 1%
- tra 2-10 milioni: 4%
- tra 10-50 milioni: 25%
- >50 milioni: 70%

I dati sopra riportati evidenziano come la fascia dimensionale più elevata (sopra i 50 milioni di euro di fatturato) presenti una frequenza assai più elevata nel campione di società che pubblicano volontariamente il reporting di sostenibilità (70% rispetto al 26%). Ciò a testimonianza che la dimensione è una delle determinanti dell’attenzione posta alla rendicontazione di sostenibilità. Le ragioni possono essere legate ai costi della rendicontazione (meno sopportabili dalle micro e piccole imprese) e alle competenze necessarie (sovente non disponibili in micro e piccole imprese che non riescono sempre ad essere efficaci ed efficienti sul mercato del lavoro).
Rilevanza del settore di attività
La Tabella 1 riporta le società che adottano un report di sostenibilità a livello individuale, escludendo dunque quelle che rientrano in un report consolidato di gruppo. Da questa impostazione emerge che i codici ATECO con maggiore adozione di un report autonomo nella Città metropolitana di Milano sono (segue al codice un’identificazione delle possibili ragioni):
Commercio al dettaglio (ATECO 47): l’elevata interazione con il consumatore finale e la crescente sensibilità rispetto a tematiche ambientali e sociali potrebbero motivare un impegno più diretto nella rendicontazione di sostenibilità;
Attività di consulenza (ATECO 70): per le società di consulenza, la trasparenza e la reputazione ESG sono fattori cruciali per mantenere la fiducia dei clienti e differenziarsi in un mercato molto competitivo;
Settore chimico (ATECO 20): soggetto a stringenti normative ambientali e a un’attenzione costante da parte di stakeholder e autorità, questo comparto ha storicamente maturato una sensibilità più spiccata verso la rendicontazione di sostenibilità;
Settore informatico (ATECO 62): l’impegno nell’innovazione tecnologica e la frequente esposizione su mercati internazionali favoriscono l’adozione di buone pratiche ESG, spesso richieste da clienti corporate o investitori.
Tabella 1: Risultati della survey nella Città metropolitana di Milano
Codice ATECO | Descrizione ATECO | No. analizzate | No. identificate | |
10 | Produzione di prodotti alimentari | 100 | 3 | 3% |
11 | Produzione di bevande | 59 | 2 | 3% |
13 | Fabbricazione di tessili | 100 | 7 | 7% |
14 | Fabbricazione di articoli di abbigliamento | 100 | 2 | 2% |
15 | Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e simili di altri materiali | 100 | 3 | 3% |
20 | Fabbricazione di prodotti chimici | 100 | 8 | 8% |
22 | Fabbricazione di prodotti in gomma e in materie plastiche | 100 | 3 | 3% |
24 | Fabbricazione di metalli di base | 100 | 2 | 2% |
28 | Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a. | 100 | 5 | 5% |
32 | Altre attività manifatturiere | 100 | 2 | 2% |
35 | Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata | 99 | 4 | 4% |
45 | Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli | 100 | - | 0% |
46 | Commercio all'ingrosso | 99 | 2 | 2% |
47 | Commercio al dettaglio | 96 | 19 | 20% |
49 | Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte | 100 | 6 | 6% |
52 | Magazzinaggio, deposito e attività di supporto ai trasporti | 100 | 2 | 2% |
61 | Telecomunicazioni | 100 | 5 | 5% |
62 | Attività di programmazione, consulenza informatica e attività connesse | 118 | 10 | 8% |
64 | Attività dei servizi finanziari, escluse le assicurazioni e i fondi pensione | 100 | 6 | 6% |
65 | Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatorie | 25 | - | 0% |
68 | Attività immobiliari | 89 | 1 | 1% |
70 | Attività di sedi centrali e consulenza gestionale | 100 | 9 | 9% |
78 | Attività di ricerca, selezione, fornitura di risorse umane | 100 | 2 | 2% |
93 | Attività sportive, di intrattenimento e divertimento | 100 | 3 | 3% |
Totale | 2285 | 106 | 5% |
Fonte: Survey SRB Lab Bocconi, 2024.
Nel Grafico 3 sono rappresentati visivamente i dati della Tabella 1, evidenziando per ciascun codice ATECO il numero di società che adottano un report di sostenibilità individuale.

È interessante sottolineare come alcuni settori, in particolare i Servizi finanziari (ATECO 64), il Commercio all’ingrosso (ATECO 46) e l’Energetico (ATECO 35), che per caratteristiche operative, stringenti normative e rilevanza pubblica potrebbero lasciare presagire un’elevata diffusione di report di sostenibilità, non figurino tra i comparti con maggiori adozioni individuali. La spiegazione risiede nel fatto che molte di queste imprese producono un report di sostenibilità di gruppo, unico per tutte le società controllate dalla capogruppo, e pertanto risultano escluse dall’analisi, la quale si concentra esclusivamente sui report pubblicati a livello individuale. Nel Grafico 4 è riportato tale confronto, mettendo in evidenza la differenza tra i settori con adozione del report di sostenibilità individuale e quelli che invece ricorrono a un report di gruppo.
