Direttiva Omnibus, “stop-the-clock”
Il 26 marzo 2025, i rappresentanti degli Stati membri dell’UE (Coreper) hanno approvato la posizione del Consiglio sull’iniziativa della Commissione europea per semplificare le normative europee sulla sostenibilità, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’Unione.
La proposta, nota come direttiva “Stop-the-clock”, prevede il rinvio dell’applicazione di alcuni requisiti legati alla rendicontazione della sostenibilità aziendale e alla due diligence, nonché il rinvio del termine per la trasposizione di queste disposizioni nei singoli Stati membri. La semplificazione delle normative è una delle priorità fondamentali della presidenza polacca dell’Unione. La proposta fa parte del pacchetto “Omnibus I”, presentato dalla Commissione europea alla fine di febbraio 2025, con l’obiettivo di semplificare la legislazione europea sul tema della sostenibilità.
In particolare, la direttiva “Stop-the-clock” prevede un rinvio di due anni dell’applicazione delle disposizioni della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) per le grandi aziende che non hanno ancora iniziato a rendicontare, nonché per le PMI quotate. Inoltre, la proposta rinvia di un anno la scadenza per la trasposizione e per l’applicazione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), che riguarda le aziende più grandi.
Questo rinvio offre così alle istituzioni europee la possibilità di discutere possibili modifiche sostanziali alla CSRD e alla CSDDD, nell’ambito del pacchetto “Omnibus I”. Dopo l’approvazione del mandato negoziale da parte del Coreper, la presidenza polacca avrà il mandato di avviare i negoziati interistituzionali con il Parlamento europeo, che ha fissato per il 1° aprile 2025 una votazione sulla richiesta di procedura urgente.
La proposta si inserisce in un quadro più ampio, in risposta alle sfide delineate nei rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi, e alle sollecitazioni del Consiglio europeo di ottobre 2024, che ha evidenziato la necessità di avviare una “rivoluzione della semplificazione” normativa, in particolare per le piccole e medie imprese, riducendo il carico burocratico e facilitando gli adempimenti amministrativi.